In oltre 200 nazioni il Lions Club International ha simbolicamente indirizzato dal 3 all’ 11 Gennaio 2026 le proprie attività di servizio alla questione ancora tristemente attuale della Fame nel mondo, tema inserito da sempre tra le cause umanitarie globali promosse dall’Associazione.  Aderendo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite ed in base al dato di circa 2 miliardi di persone nel mondo che non hanno accesso ad una alimentazione sicura, nutriente e sufficiente, i Lions stanno responsabilmente e generosamente contribuendo mediante attività di  raccolta e fornitura di generi alimentari, eventi di preparazione e distribuzione di pasti alle comunità, aiuti alle associazioni assistenziali che si prendono cura dei meno fortunati, azioni di sensibilizzazione, informazione e supporto alla causa della Fame e della Nutrizione.
In questo ambito Il Lions Club di Jesi ha sempre rivolto la propria attenzione alle problematiche della Fame, sviluppando differenti iniziative in merito anche mediante gradite strategie di partenariato con le Associazioni deputate, sia in raccolte di cibo di coinvolgimento nazionale (es. Banco Alimentare) sia  in donazioni di strumentazioni per la raccolta, cottura e stoccaggio degli alimenti a livello locale (es.  Caritas Jesi, Solidarietà in Vallesina).
In occasione della festività dell’Epifania il Lions Club di Jesi si è simbolicamente sostituito con alcuni Soci e Consorti agli encomiabili Volontari che ogni giorno preparano e servono pasti presso la Caritas di Viale Papa Giovanni XXII, in graditissima collaborazione con il Dipartimento Solidarietà Emergenze delle Marche della Federazione Italiana Cuochi, rappresentata dalle figure  apicali quali gli Chef Paolo Piaggesi, Daniele Tantucci, Rosario Sabbia e non ultimo Simone Baleani anche in qualità di Socio del Lions Club di Jesi.
Grazie alla loro sapiente e generosa guida ed alla improvvisata “brigata di cucina” sono stati preparati presso la Caritas di Jesi due menù rispettivamente consegnati alla Casa delle Genti di via Cascamificio o serviti direttamente in sede, inoltre sono stati allestiti alcune confezioni da asporto per il pasto serale.
A giudicare dal ritiro di piatti vuoti in cucina e dai ringraziamenti ricevuti, è presumibile che il pranzo della Befana, composto da primo, secondo con contorni, frutta e, per l’occasione, torrone e panettone con crema pasticciera, sia risultato molto gradito.
Al di là comunque della soddisfazione del risultato “gastronomico”, senz’altro molto più viva nei Soci Lions e negli Chef la sensazione di essere stati, almeno per un giorno, simbolicamente vicini a queste persone meno fortunate ed aver concesso un minimo di riposo a chi ogni giorno si impegna volontariamente con umanità e dedizione nel garantire una adeguata nutrizione a chi è in condizioni di bisogno.