Il rischio idrogeologico, che comprende fenomeni come frane, alluvioni e dissesti del suolo, è un problema ambientale di crescente preoccupazione, soprattutto in aree come le Marche, dove il territorio è particolarmente esposto.
I cambiamenti climatici hanno un impatto diretto su questi fenomeni, alterando i cicli idrologici, aumentando la frequenza e l’intensità degli eventi estremi e rendendo il territorio più vulnerabile.
L’aumento delle temperature, ad esempio, può favorire lo scioglimento dei ghiacciai, aumentare l’evaporazione e la siccità in alcune zone, e allo stesso tempo aumentare la quantità di vapore acqueo nell’atmosfera, portando a piogge più intense e frequenti in altre.
Queste variazioni, unite a un’urbanizzazione spesso non sostenibile e a una gestione non adeguata del territorio, rendono le aree più esposte ai rischi idrogeologici.
Tra le conseguenze più evidenti del cambiamento climatico sul rischio idrogeologico ci sono:
– Aumento della frequenza e dell’intensità delle precipitazioni intense: che possono causare inondazioni e frane;
– Innalzamento del livello del mare: che può portare all’erosione costiera e all’inondazione di aree basse;
– Diminuzione della disponibilità di acqua dolce: dovuta al cambiamento dei modelli di precipitazione e all’aumento della temperatura, con conseguenti problemi di siccità e di qualità dell’acqua;
– Aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi estremi: come uragani, cicloni e bombe d’acqua, che possono causare danni significativi al territorio e alle infrastrutture
Per affrontare questa situazione, è necessario adottare un approccio integrato, che coinvolga azioni di mitigazione, adattamento e prevenzione.
La MITIGAZIONE, ovvero la riduzione delle emissioni di gas serra, è essenziale per limitare l’impatto dei cambiamenti climatici.
L’ ADATTAMENTO, ovvero la realizzazione di infrastrutture e politiche che tengano conto degli impatti climatici, è fondamentale per ridurre la vulnerabilità del territorio.
La PREVENZIONE, ovvero la gestione sostenibile del territorio e l’adozione di misure di protezione civili, è cruciale per ridurre il rischio.
In sintesi, il cambiamento climatico è un fattore determinante nell’aumento del rischio idrogeologico, e la necessità di affrontare questo problema richiede un impegno coordinato e una presa di coscienza collettiva sulla necessità di cambiare le nostre abitudini e le nostre scelte.
Questi ed altri temi verranno affrontati dal Dott Pierluigi Randi, climatologo e presidente dell’Associazione Meteo Professionisti (AMPRO) dal 2019.
Interverranno inoltre:
– Alfredo Pasqualini, Presidente Lions Club Osimo;
– Marzia Mattioli, direttore di Legambiente Marche;
– Mario Boccaccini, Governatore Distretto Lions 108A.
La moderazione sarà invece affidata a Leonardo Puliti, coordinatore distrettuale 108A “Salviamo L’ambiente”.
L’ evento avrà il patrocinio del Comune di Osimo e la partnership del locale Circolo Legambiente.

Video dell’intervento del Governatore Mario Boccaccini al Convegno di Osimo