Intervento del Governatore (Delegato del Consiglio dei Governatori del Multidistretto Italy per “ I rapporti con la Pubblica Amministrazione”) al 73^ Congresso Nazionale dei Lions italiani.
Una Cittadinanza Attiva per un buon Governo
Il Lions Club International rappresenta oggi una comunità di oltre un milione e quattrocentomila soci riuniti in quarantanovemila club, presenti in quasi tutti i Paesi del mondo, che mettono quotidianamente mani e cuore al servizio delle rispettive comunità . Il nostro Codice etico – che ci chiede di “adempiere sempre agli obblighi di cittadino verso la patria, lo Stato e la comunità” – ricorda che il volontariato non attenua ma amplifica il dovere civico, perché la solidarietà moltiplica la responsabilità. L’Unione europea definisce tutto ciò “active citizenship”: la capacità dei cittadini di trasformare valori e competenze in azioni concrete per il bene pubblico, dal voto al volontariato, dal controllo civico alla proposta di soluzioni . La nostra Costituzione, nell’articolo 118, sancisce che lo Stato deve favorire l’iniziativa autonoma dei cittadini nelle attività di interesse generale, istituendo quel principio di sussidiarietà orizzontale che consente alla società di prendersi cura dei beni comuni insieme alle istituzioni.
In assenza di questa energia civica le amministrazioni continuano a emettere atti, ma il governo – inteso come capacità di orientare e raccogliere l’intelligenza collettiva – resta muto; si amministra, cioè, ma non si governa davvero. È per colmare questo vuoto che i Lions in Italia hanno stipulato convenzioni nazionali con l’Associazione dei Comuni, con le Regioni, con il Ministero dell’Interno, con e con molte altre realtà: accordi che autorizzano i club a collaborare gratuitamente nella protezione civile, nella tutela dell’ambiente, nell’inclusione sociale e nella promozione della legalità. Ogni volta che un sindaco attiva quel protocollo, ottiene l’appoggio immediato di professionisti preparati, capaci di integrare le risorse pubbliche con competenze, manpower e materiali, senza alcun costo per la collettività.
L’impatto di questo modello è tangibile: solo nell’ultimo anno lionistico i nostri progetti hanno raggiunto più di quattrocentoventi milioni di persone nel mondo, dimostrando che il volontariato organizzato riesce a trasformare la solidarietà in effetti misurabili su larga scala . Tuttavia, perché l’amministrazione pubblica possa fidarsi di un interlocutore così vasto, è essenziale che le relazioni istituzionali dei Lions siano ordinate: dal club alla zona, dalla circoscrizione al distretto e fino al Multidistretto 108 Italy. Questo coordinamento garantisce che ogni impegno preso localmente sia sostenuto dall’intera organizzazione, unita dagli stessi principi, dotata degli stessi standard di qualità e pronta a chiamare a raccolta, se necessario, la forza di un network planetario di volontari qualificati.
Ecco perché posso affermare senza esitazione che senza cittadinanza attiva c’è amministrazione ma non c’è governo: perché il governo, a differenza della mera gestione, nasce dall’incontro tra istituzioni e cittadini che condividono responsabilità, monitorano risultati e correggono il tiro insieme. I Lions – con la loro storia, la loro struttura e le loro convenzioni – dimostrano che questa alleanza è possibile, anzi indispensabile per affrontare sfide ambientali, economiche, sociali e di sicurezza in modo unitario ed efficiente. Abbiamo la credibilità di un’etica ferrea, la compattezza di una catena di comando chiara e la forza di un milione e quattrocentomila volontari pronti a servire persone fragili e territori in difficoltà in oltre duecento nazioni.
Concludo invitando le autorità presenti a vedere nei Lions non un semplice partner esterno, ma una componente vitale della stessa macchina pubblica, capace di rendere concreto quel principio costituzionale che fa della collaborazione tra Stato e società la via maestra del progresso. Noi siamo pronti, le nostre convenzioni sono pronte, e la nostra parola è data: perché dove c’è un bisogno c’è un Lions, e dove c’è un Lions c’è cittadinanza attiva che diventa, finalmente, buon governo.