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Immediato Past Governatore, Past Governatori, Autorità lionistiche, Autorità civili (signor sindaco), care amiche e cari amici Lions e Leo, gentili ospiti, penso di interpretare il sentimento di tutte le Socie e di tutti i Soci nell’affermare che è con profonda emozione e con sincero senso di responsabilità che oggi inauguriamo un nuovo anno sociale del nostro Distretto 108A.
Ogni nuovo anno lionistico rappresenta molto più di un passaggio di consegne: è il momento in cui la nostra comunità rinnova il proprio impegno, riafferma la propria identità e guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Ed è proprio dalle radici che dobbiamo partire, perché le radici non ci trattengono: ci sostengono. Non ci impediscono di crescere: ci permettono di farlo con forza, equilibrio e consapevolezza, rimanendo fedeli ai valori che ispirano il nostro servizio. A questo proposito il guidoncino del nostro Presidente Internazionale Mark Lyon raffigura un albero dalle profonde radici e reca il motto “Rooted in Service – Radicati nel Servizio”. È un’espressione semplice, ma straordinariamente profonda. Le radici sono ciò che non si vede e che tuttavia sostiene ogni albero; sono memoria, appartenenza, valori, identità. Essere radicati nel servizio significa che il nostro agire non nasce dall’improvvisazione né dalla ricerca di visibilità, ma da una cultura del bene costruita negli anni, alimentata dall’etica lionistica e resa viva dall’impegno quotidiano di ciascun socio.
Questo messaggio si lega perfettamente alla visione che desidero condividere con voi: custodire le nostre radici per avere il coraggio di innovare.
Perché la continuità non è sinonimo di immobilismo. Al contrario, significa rimanere fedeli alla nostra identità e ai nostri valori, sapendoli tradurre nelle sfide e nelle opportunità del presente. Solo così il lionismo potrà continuare a essere una presenza viva, autorevole e capace di rispondere con efficacia ai bisogni del nostro tempo.
A proposito del tempo in cui viviamo è evidente che il lionismo contemporaneo richieda un approccio sempre più smart e sostenibile, ed essere smart e sostenibili non significa fare di più o correre più velocemente, ma scegliere meglio, con lungimiranza e senso di responsabilità. Significa concentrare le energie su obbiettivi chiari e condivisi, definire priorità, semplificare i processi organizzativi ed evitare la dispersione di tempo, competenze e risorse.
Essere smart significa anche valorizzare il tempo dei nostri soci, che rappresenta il bene più prezioso che ciascuno mette a disposizione della nostra Associazione. Ogni ora dedicata al lionismo è un dono alla comunità e deve tradursi nel massimo valore possibile per il servizio. Proprio per questo dobbiamo costruire un’organizzazione capace di essere agile, efficiente e orientata ai risultati, senza mai rinunciare alla qualità delle relazioni che costituiscono il cuore del nostro essere Lions.
In tale prospettiva l’innovazione digitale non rappresenta un fine, ma uno strumento. Dovrà aiutarci a semplificare le attività amministrative, favorire una comunicazione interna più tempestiva ed efficace, condividere buone pratiche e rendere il Distretto sempre più connesso, collaborativo e capace di rispondere con rapidità alle esigenze del territorio.
Ma nessuna innovazione tecnologica potrà mai sostituire il valore delle persone. Per questo sarà fondamentale mettere pienamente a sistema le competenze dei nostri soci, riconoscendo e valorizzando le professionalità, le esperienze e i talenti presenti nei Club. Ogni socio deve poter trovare lo spazio per offrire il proprio contributo e sentirsi protagonista del progetto comune.
Allo stesso modo, dovremo puntare con convinzione sulle nuove generazioni, guardando innanzitutto ai Leo non come ai Lions di domani, ma come ai partner di oggi.
Con loro, a iniziare dal Presidente del nostro Distretto Leo, Mattia Agostini, l’obbiettivo sarà quello di costruire una collaborazione autentica, fondata su fiducia reciproca e su co-leadership. Personalmente auspico che tale collaborazione ci permetta di ideare, progettare e realizzare insieme service capaci di valorizzare l’entusiasmo e le competenze di ciascuno, facendo della sinergia tra Lions e Leo una delle più grandi ricchezze del nostro Distretto.
Rimanendo in tema di service desidero condividere una convinzione che considero fondamentale. Il cuore del lionismo continuerà a battere nei service quotidiani dei nostri Club: nei gesti spesso silenziosi, nella vicinanza alle persone, nella capacità di rispondere ai bisogni delle comunità con concretezza e generosità. È proprio da questi piccoli grandi gesti che nasce la credibilità della nostra Associazione. Allo stesso tempo, tuttavia, come Distretto dobbiamo promuovere e sostenere anche service di grande impatto, capaci di coinvolgere più club, di creare reti con le istituzioni e il territorio e di lasciare un segno tangibile nelle comunità che serviamo.
Per raggiungere simile obbiettivo, oltre a sviluppare indispensabili accordi di partenariato o iniziative di fundraising, sarà fondamentale il contributo della Lions Clubs International Foundation, che rappresenta uno strumento straordinario per trasformare progetti ambiziosi in interventi concreti a beneficio delle nostre comunità. Di conseguenza sarà prioritario rafforzare la conoscenza e valorizzare la LCIF, affinché tutti i Soci possano comprenderne appieno le potenzialità e sentirsi parte attiva della sua missione.
Accanto alla LCIF, un ruolo altrettanto importante sarà svolto dalla nostra Fondazione Distrettuale “Lions Clubs per la Solidarietà”. Ad esempio il progetto del camper sanitario del Distretto 108A, promosso dalla Fondazione Distrettuale, ne è una testimonianza concreta. Non si tratta semplicemente di un mezzo attrezzato, ma di uno strumento di prossimità, capace di portare prevenzione, informazione e assistenza direttamente nei luoghi in cui le persone vivono, soprattutto là dove l’accesso ai servizi sanitari è più difficile o dove esistono situazioni di particolare fragilità. È un progetto che interpreta pienamente il nostro modo di intendere il servizio: non aspettare che il bisogno si manifesti, ma andare incontro alle persone; non limitarsi a rispondere alle emergenze, ma promuovere la prevenzione, la tutela della salute e la cultura della cura. È un patrimonio dell’intero Distretto, che potrà diventare un punto di riferimento per i Club, favorendo iniziative condivise e rafforzando la nostra presenza sul territorio. Tutto ciò non per ricercare visibilità fine a sé stessa, ma perché un servizio che genera un forte impatto sociale e viene comunicato con efficacia rende più riconoscibile l’emblema Lions, rafforza la fiducia dei cittadini e delle istituzioni e contribuisce a far comprendere sempre meglio chi siamo e quale valore sappiamo portare. Abbiamo appena parlato di comunicazione. Oggi viviamo nella società dell’immagine e della comunicazione istantanea. Oggi ciò che non viene raccontato rischia di non esistere agli occhi della comunità. Per questo raccontare il bene non rappresenta un esercizio di autoreferenzialità, ma un’autentica responsabilità verso le persone che serviamo e verso coloro che ancora non conoscono il valore del lionismo. Ogni nostro service, ogni progetto, ogni gesto di solidarietà porta con sé una storia fatta di persone, di competenze, di impegno e di speranza. Dare voce a queste storie significa rendere visibile l’impatto del nostro servizio, ispirare altre persone a mettersi in gioco e rafforzare la fiducia delle comunità e delle istituzioni nei confronti della nostra Associazione. Per questo si è scelto di investire concretamente nella comunicazione, prevedendo una nuova rete di Officer di Circoscrizione dedicati, con particolare attenzione alla comunicazione esterna. Saranno un punto di riferimento per i Club, affinché ciascuno possa essere supportato nel valorizzare e raccontare con efficacia ciò che realizza sul proprio territorio, utilizzando strumenti moderni, un linguaggio coerente e un’identità visiva sempre più riconoscibile. La comunicazione, a sua volta, non sarà soltanto uno strumento per informare, ma una leva strategica per rafforzare il senso di appartenenza dei soci, promuovere la cultura del servizio e consolidare l’identità del nostro Distretto. A livello operativo, permettetemi di richiamare l’attenzione su un passaggio di particolare importanza. Con l’avvio di Mission 1.5, Lions International affida direttamente ai Distretti obbiettivi concreti di crescita associativa, coinvolgimento dei soci, rafforzamento dei Club e sviluppo di nuovi Club. Non parliamo di obbiettivi del Governatore ma di obbiettivi dell’Associazione, che appartengono all’intero Distretto e, quindi, a tutti i Club che lo compongono, perché il Distretto non è un’entità separata dai Club: il Distretto è la loro espressione, la loro sintesi, la loro forza. Per raggiungere simili obbiettivi la riunione di Zona, che ai sensi dell’art. 22 del nostro Statuto costituisce il Comitato Consultivo del Governatore, rappresenta lo strumento principale attraverso cui il Distretto sostiene, accompagna e supporta i Club nel percorso indicato dal Global Membership Approach. Presidenti di Zona, Presidenti di Circoscrizione e GAT di Circoscrizione lavoreranno in piena sinergia per aiutare i Club a coinvolgere e motivare i soci, accoglierne di nuovi, favorire la nascita di nuovi Club e rafforzare sempre di più la capacità dei Club di realizzare service di impatto nelle proprie comunità. Ogni socio deve avere l’opportunità di conoscere pienamente la nostra Associazione, gli strumenti che mette a disposizione, le opportunità formative e l’evoluzione dei processi operativi con cui oggi Lions International sostiene la crescita e il rafforzamento dei Club. Il nostro compito è accompagnare tutti i Club in questo percorso di crescita, affinché nessun socio resti ai margini della vita associativa e tutti possano contribuire con consapevolezza alla realizzazione della nostra Mission. D’altronde, il secondo enunciato dei nostri Scopi ci richiama proprio a rendere standard l’amministrazione dei Lions Club. Nel contempo, una grande Associazione cresce quando condivide un metodo di lavoro comune, quando ogni Club si sente parte di un progetto più ampio e quando tutti lavoriamo nella stessa direzione, trasformando gli obbiettivi affidatici da Lions International in un’opportunità concreta di crescita, di servizio e di futuro per i nostri Club. Le parole chiave che accompagneranno il nostro cammino saranno tre: continuità, metodo e crescita. Continuità, perché ognuno di noi costruisce sulle fondamenta poste da chi lo ha preceduto e prepara il terreno per chi verrà dopo. Il nostro servizio, infatti, non appartiene a un singolo anno sociale, ma è parte di un progetto che attraversa il tempo. Metodo, perché i risultati non sono mai frutto del caso. Nascono dall’ascolto, dalla programmazione, dalla collaborazione tra i Club, dal monitoraggio delle attività e dalla capacità di verificare il percorso intrapreso, apportando i necessari miglioramenti. Crescita, non soltanto nel numero dei soci e dei Club, ma nella qualità del nostro servizio, nella formazione dei nostri leader, nella capacità di fare rete e nell’autorevolezza con cui il lionismo si presenta alle comunità e alle istituzioni. Se sapremo coniugare queste tre parole, il nostro Distretto sarà non solo più efficiente, sarà più capace di rispondere ai bisogni del tempo in cui viviamo con quella concretezza che da sempre rappresenta il tratto distintivo dei Lions. Ma tutto questo – organizzazione, innovazione, crescita e comunicazione – potrà tradursi in un autentico valore per le nostre comunità solo se, per primi, saremo pienamente consapevoli di ciò che significa essere Lions. Essere Lions, infatti, non è soltanto appartenere a un’Associazione internazionale o indossarne l’emblema. È assumere ogni giorno la responsabilità di rappresentarne i valori, lo stile di servizio, l’affidabilità e la credibilità costruite in oltre un secolo di storia. Per questo uno degli impegni che intendo assumere come Governatore sarà quello di rafforzare tale consapevolezza, affinché ogni socio possa sentirsi non semplicemente iscritto a un Club, ma parte di una associazione che ha il privilegio e la responsabilità di essere riconosciuta come punto di riferimento nelle proprie comunità. Consentitemi infine di rivolgere alcuni doverosi ringraziamenti, iniziando dall’Immediato Past Governatore Stefano Maggiani, che conclude il proprio anno di servizio alla guida del nostro Distretto. A lui va la gratitudine per il lavoro svolto e per la dedizione con cui ha accompagnato il Distretto in un anno certamente intenso. Desidero inoltre esprimere un sentito ringraziamento ai Past Governatori del nostro Distretto, che mi hanno donato e che continuano a donarmi i loro consigli e la loro esperienza. Profonda riconoscenza va altresì alla squadra che mi accompagnerà durante questo anno sociale: il Segretario Distrettuale Gennaro Falco, il Tesoriere Distrettuale Franco Vassura e il Cerimoniere Distrettuale Monica Davide, affiancati da uno straordinario gruppo di Presidenti di Zona e di Circoscrizione, oltre che di coordinatori e di officer distrettuali, di Zona e di Circoscrizione, che hanno scelto di mettere a disposizione del Distretto il loro tempo, le loro competenze e la loro passione. Grazie anche a Maurizio Morolli, Primo Vice Governatore, e a Francesco D’Adamio, Secondo Vice Governatore, con i quali sono certo di poter costruire un DG Team fondato sull’amicizia, sulla leale collaborazione e sulla condivisione degli obbiettivi. Un pensiero riconoscente desidero rivolgerlo al Lions Club Senigallia, che oggi ci accoglie nella splendida cornice della sua città, e al mio amato Club, il piccolo grande Pergola Valcesano, di cui ricordo tre soci in rappresentanza di tutti: il Past Governatore Francesco Tentindo, che purtroppo oggi non è potuto essere qui con noi, l’attuale Presidente Franco Bompani e il mio Lions padrino Attilio Rotatori. Ringraziamento speciale va inoltre a coloro che hanno partecipato all’organizzazione di questa giornata. Ma la mia gratitudine si estende a tutte le Socie e a tutti i Soci del Distretto 108A. A chi è presente oggi e a chi non ha potuto esserlo. A chi, con discrezione e anche senza un incarico specifico, ogni giorno rende possibile la vita del proprio Club attraverso il servizio. Perché la forza del nostro Distretto nasce dall’impegno di ciascuno. Nessun Governatore può realizzare il proprio mandato da solo e se, al termine di questo anno sociale, il nostro Distretto sarà cresciuto, sarà perché lo avremo fatto insieme! Non posso poi non dare voce a un ringraziamento che viene dal profondo del cuore, il più personale, rivolto a mia moglie Elisa e a mio figlio Edoardo, che condividono con me questo percorso con pazienza, affetto e discrezione. Chi vive accanto a chi assume un incarico di servizio sa bene che dietro ogni responsabilità ci sono tempo sottratto alla famiglia, rinunce silenziose e una presenza che, necessariamente, deve farsi meno assidua. A loro va il mio grazie più profondo, perché il servizio che mi accingo a svolgere è possibile anche per merito del loro sostegno, della loro comprensione e dell’amore con cui, ogni giorno, mi sono accanto. In chiusura un pensiero assume un significato particolarmente intenso. In questa giornata avremmo dovuto essere collegati in videoconferenza con un mio caro amico e collega, Alberto Vistoli, Governatore eletto del Distretto confinante TB. La vita, purtroppo, ha però deciso diversamente. Alberto ci ha lasciati solo pochi giorni fa. Con lui avevamo condiviso idee, progetti, entusiasmo e la volontà di costruire insieme nuove collaborazioni tra i nostri Distretti. Oggi quella videochiamata non ci sarà, ma resteranno di Alberto i suoi valori, il suo sorriso, la sua risata inconfondibile e il suo stile di servizio basato con forza sul fare. Una cosa comunque è certa: ad Alberto era difficile dire di no. Anch’io non riuscivo, tanto che ho accolto il suo invito a valorizzare, nella nostra Associazione, il settore della cultura, ricordandomi come essa rappresenti una componente essenziale della missione del lionismo. Da questa intuizione è nata la proposta di affidarmi, nell’ambito del Multidistretto, l’inedita delega a “Innovazione culturale, identità territoriale e comunità”, che auspico venga confermata nel prossimo Consiglio dei Governatori. È una delega che racchiude una visione precisa: considerare la cultura non solo come un patrimonio da conservare, ma come uno strumento di crescita, di dialogo e di servizio. Significa valorizzare le identità dei territori, metterle in rete, rafforzare il senso di comunità e promuovere l’innovazione come leva per rendere la cultura sempre più accessibile e partecipata. Accolgo questa fattibile responsabilità con entusiasmo e con la consapevolezza che il lionismo trovi nella cultura una delle sue espressioni più autentiche: quella di unire le persone, favorire la conoscenza reciproca e costruire comunità più forti, più consapevoli e più solidali. Per concludere, care amiche, cari amici, costruiamo insieme un clima di serenità responsabile, nel quale ogni Socio e ogni Club possano sentirsi accolti, ascoltati e protagonisti di un cammino comune. È con questo spirito che possiamo dichiarare ufficialmente aperto il nuovo anno sociale del Distretto 108A, un anno che assume un significato ancora più speciale perché coincide con il trentesimo anniversario dell’istituzione del nostro Distretto. Che questo importante anniversario sia motivo di orgoglio, di rinnovato entusiasmo e di ulteriore impegno nel servire le nostre comunità con passione, competenza e spirito di squadra.
Buon anno lionistico 2026-2027, evviva il Distretto 108A!
Marco Droghini


Cari Amici e Care Amiche Lions e Leo del Distretto Lions 108 A,
avevo già avuto modo di congedarmi da tutti Voi ma, come da Cerimoniale, anche nel Passaggio delle Cariche Distrettuali di ieri a Senigallia, ho avuto questa ulteriore opportunità di cui, da Lions e da Amico di Marco, non dovevo approfittare troppo.
Purtroppo, il caldo torrido e la stanchezza per l’ultimo mese di frenetica attività Lionistica (minato ache da malanni e medicinali sfiancante) hanno un pò offuscato i miei pensieri e le mie energie e la mia volontà di non togliere tempo e spazio all’Amico Governatore Marco Droghini e alla Sua Cerimonia, mi hanno privato di poter dire singolarmente, ad ognuno, un grazie di vero cuore per il Servizio, l’Amicizia e i Sentimenti condivisi nell’anno sociale terminato.
Il dolore e il rimorso più grande per quanto non ho detto, però, mi sia consentito, è stato quello di non aver ringraziato, ancora una volta, mia Moglie Lucia e mio Figlio Ferdinando per avermi consentito di donarmi agli altri e a questa Missione Umanitaria, gli ho tolto il bene più prezioso della vita, la mia presenza è il mio tempo… questo, non posso perdonarmelo ma la loro generosità e la loro grandezza, che è stata quella di concedermi questo privilegio per un bene superiore, quello del Servizio Umanitario a chi si trova nel bisogno, gli consentirà di perdonarmi (l’ho fatto al Congresso di Tortoreto, a quello di Ortona e in ogni altro momento condiviso ma avrei dovuto farlo anche ieri).
Sono lieto, però, di avere ricordato alcuni Amici che ci hanno lasciato in questo anno, Umberto Giorgio Trevi e Caterina Rondelli, ed anche una persona speciale, prima che una grande Lions, come Maria Rita Di Fabrizio.
Sono altrettanto lieto di avere chiesto un applauso in piedi per il nostro Leo Federico Rasetta che in questi giorni, con la Sua Famiglia (dedico un abbraccio speciale a Alessandro, Lidia e Riccardo), ha combattuto la battaglia più difficile, quella per la vita, da vero Leone che da sempre affronta ogni difficoltà con determinazione e gentilezza.
Sono felice di avere ricordato e abbracciato Antonio Polichetti, il nostro Lions speciale che con il Lions Club Pescara Val Pescara ha reso concreta l’Inclusione attraverso lo sport e in particolare attraverso la Vela.
Sono stato lieto di avere ringraziato un Amico PDG come Franco Saporetti per la sua gentilezza, per la sua riservatezza e per la sua totale e Fraterna disponibilità ad operare in silenzio, non per un suo obiettivo personale, ma per un obiettivo comune del Distretto Lions 108 A, nel caso di specie con la creazione del Leo Club Alpha di Ravenna Dante Alighieri.
Tuttavia, seppure l’ho fatto durante tutto l’anno nelle Charter, nelle Riunioni e nei tanti momenti di Servizio, ci sono ancora numerosi altri Amici e Amiche Lions, Leo e PDG, a cui avrei voluto tributare il ricordo dell’Amicizia e del Servizio realizzato insieme… ma non potevo approfittare oltre del tempo a mia disposizione, oggi è il tempo del nostro Amico Governatore Marco Droghini, con al sua bella Famiglia, con la Sua Elisa e con il gentile Ettore, con il Suo Gabinetto Distrettuale e con i Suoi Presidenti.
Sono e resto convinto che, nei Lions come nella vita, ciò che distingue una persona dall’altra è lo stile e al mio non ho mai rinunciato perché lo ritengo il mio segno distintivo, il mio patrimonio culturale e valoriale, etico e umano, ben conscio che non si può piacere a tutti e che la diversità è arricchimento.
Tanto nel mio Club, quanto nel Distretto e nel Multidistretto ho tenuto fede a me stesso, ai nostri Soci e alla nostra Promessa Solenne, sono rimasto quello che sono sempre stato e non ho mai ceduto alle lusinghe di alcuno per rinunciare alla mia parola, al mio Essere e al mio fare Lions, sopratutto, ho tenuto fede ai nostri Soci e ai nostri Valori.
Ciò non significa che non abbia commesso sbagli ed errori per i quali, però, ho chiesto scusa, d’altronde, chi fa sbaglia, chi non fa critica.
Cari Amici, Vi saluto e Vi ringrazio per esserci stati e per esserci ancora, dalla stessa parte e nello stesso posto, quello dell’Amicizia vera, quello della Gioia di Servire con il Cuore, mi troverete, sempre e per sempre… come mi piace dire, del tempo che passa mi piace la gente che resta”.
Stefano Maggiani

Posata la “prima pietra” all’ Orfanotrofio di Betlemme.
A Senigallia dopo il passaggio delle cariche, la cerimoniera Monica Davide ha dato la parola al PDG Mario Boccaccini, Governatore delegato e responsabile del Service multidistrettuale “ con il cuore a Betlemme”.
In merito al Service “Un cuore a Betlemme”, é stato sottoscritto un protocollo con La Crèche in cui si sono condivisi gli obbiettivi del progetto di Grant di LCIF: Ampliamento da 50 a 100+ posti per ospitare bambini dai 0 ai 6 anni.
Ampliamento che presuppone interventi edili con abbattimento di interpareti e ricostruzione per realizzare spazi diversamente distribuiti, occupando spazi attualmente destinati ad altre attività de La Crèche. Intervento sugli impianti elettrici ed idraulici, per gestire efficacemente l’ utilizzo di energia elettrica, con tecnologie che ne realizzino un risparmio ed un maggiore comfort sui bambini. Servizi igienici completamente nuovi e arredi adatti alle esigenze in diverse età e costruiti per la sicurezza sia nella parte notte che negli spazi diurni.
Siamo partiti dalla costituzione di un gruppo tecnico di lavoro che ha trasferito gli obbiettivi in un progetto esecutivo con indicazioni precise degli interventi ed un cronoprogramma. Sulla base del Progetto esecutivo e del capitolato definito determinato sono state invitate diverse aziende a fare un’ offerta su una griglia che consentisse una valutazione trasparente dei punti sui quali verificare la convenienza economica e di affidabilità. Un mese fa sono stati aggiudicati i lavori con una condivisione dei lions italiani responsabili sulla proposta aperta esposta dal gruppo tecnico a Betlemme e con i tecnici lions. E’ di conseguenza partita la demolizione ed ora siamo nella fase di costruzione delle nuove decisioni degli spazi ed ampliamento verso spazi adiacenti per raggiungere il primo obbiettivo di portare a 100 e possibilmente più, gli spazi che possono accogliere i bambini di diverse età nell’ intero arco della giornata e delle attività, comprese quelle di asilo nido, scuola materna ed avviamento a quella elementare. Spazi destinati al gioco e spazi attrezzati per esigenze sanitarie. Nelle foto sono visibili i tracciamenti per il nuovo impianto elettrico ed idraulico per approvvigionamento dm acqua e per la gestione delle acque bianche e nere. Ci e’ pervenuta ieri la contabilizzazione della prima parte dei lavori di demolizione, di approntamento di nuovi muri e di inizio posa del progetto elettrico e idraulico. Possiamo parlare di “posa della prima pietra” ed avvio spedito della realizzazione del progetto.