C’è un momento preciso in cui una scuola smette di essere solo luogo di formazione e diventa spazio vivo di comunità, crocevia di esperienze, laboratorio reale di cittadinanza. È accaduto all’Istituto Professionale per i Servizi Enogastronomici e l’Ospitalità Alberghiera “Federico II di Svevia”, che ieri, sabato, 21 marzo ha ospitato la Riunione della 7ª Circoscrizione del Distretto Lions 108 A, trasformando aule e laboratori nel cuore pulsante di un confronto associativo di alto profilo.
«Quando le organizzazioni scelgono la scuola come centro nevralgico della propria attività, il riconoscimento del valore educativo diventa concreto». È questa la chiave di lettura di una giornata che ha unito istituzione scolastica e mondo del service in un dialogo autentico, capace di restituire senso e prospettiva al concetto stesso di formazione.
La scelta del presidente di circoscrizione Francesco Cristaldi non è stata casuale, né meramente logistica: portare un appuntamento così rilevante dentro una scuola significa affermare una visione. Significa dire, con chiarezza, che è lì — tra i banchi, nei laboratori, nei gesti quotidiani degli studenti — che si costruisce il futuro delle comunità.
La mattinata si è aperta nel segno dell’accoglienza, cifra identitaria dell’istituto. Studentesse e studenti, guidati dal professor Marotta, hanno accolto una platea ampia e qualificata, proveniente da Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Una geografia che racconta il senso del Distretto Lions 108 A, un territorio “azzurro” che attraversa verticalmente l’Adriatico, tenendo insieme culture diverse sotto il segno del servizio.
Alla riunione hanno preso parte figure di primo piano dell’organizzazione: il governatore Stefano Maggiani, il presidente di circoscrizione Francesco Cristaldi, la presidente della Fondazione distrettuale e past governatore Francesca Romana Vagnoni, la presidente della commissione elettorale Francesca Ramicone, il secondo vice governatore Maurizio Morolli, il primo vice governatore Marco Droghini, i past governatori Marcello Dassori e Tommaso Dragani, insieme ai presidenti di zona Maria Grazia Angelini e Domenico Fabbiano e ai rappresentanti dei tredici club della circoscrizione.
Un’assemblea articolata, che ha attraversato il racconto delle attività dei club Lions e si è concentrata su uno dei momenti più rilevanti della vita associativa: la presentazione delle candidature alla carica di vicegovernatore. Un passaggio di democrazia interna, ma anche di visione condivisa, che ha trovato nella scuola un contesto coerente e significativo.
Un momento di confronto aperto, di visione condivisa: esattamente il tipo di incontro che una scuola dovrebbe poter ospitare». Non una semplice concessione di spazi, dunque, ma un incontro tra mondi che parlano la stessa lingua: quella della responsabilità e del servizio.
A chiudere i lavori, il trasferimento nel ristorante didattico dell’istituto ha segnato un cambio di registro solo apparente. Il pranzo è diventato, di fatto, una dimostrazione concreta di competenze. Gli studenti di Sala e Accoglienza, guidati dai docenti Di Tullio e Azzarrone, hanno offerto un servizio preciso, elegante, naturale. In cucina, la brigata coordinata dal docente Maffettone ha costruito un percorso gastronomico all’altezza della platea, confermando la qualità della formazione.
Ma dietro ogni performance c’è una struttura che regge, spesso invisibile. E qui il riconoscimento si fa esplicito: «Ogni grande risultato ha una rete invisibile che lo sorregge». Una rete fatta di persone, di professionalità, di presenza quotidiana. Il personale ATA — Imma Vitale, Enza Tamilia, Luca Raggi, Roberto Maglione, Daniele Pilla, Francesca Ruggi e Laura Di Cicco — rappresenta quella infrastruttura silenziosa senza la quale nulla funzionerebbe. «Senza di loro, semplicemente, nulla sarebbe possibile».
Eventi come questo non sono esercitazioni, ma prove di realtà. Mettere gli studenti di fronte a una platea istituzionale, esigente e attenta, significa educarli alla responsabilità, alla precisione, alla capacità di trasformare ogni gesto in accoglienza consapevole. Ed è proprio da questa prova che è arrivato un segnale concreto: l’apprezzamento degli ospiti si è tradotto nella disponibilità a sostenere la realizzazione della stanza multisensoriale Snoezelen.
Un progetto che va ben oltre l’aspetto strutturale. «Quest’aula non è uno spazio di scarico emotivo, né una concessione ai più fragili: è un laboratorio di competenze e di umanità». La metodologia Snoezelen introduce un paradigma innovativo: uno spazio in cui gestire lo stress, affinare i sensi — fondamentali nella professione enogastronomica — e formare operatori capaci di un’accoglienza realmente inclusiva.
Non solo benessere, dunque, ma formazione avanzata. In un settore dove l’esperienza sensoriale è centrale, educare olfatto, gusto e percezione significa investire sulla qualità. E allo stesso tempo, significa preparare professionisti in grado di rispondere a una clientela sempre più diversificata, sviluppando empatia e competenze relazionali.
«Un’eccellenza che non esclude, ma che accoglie. Che non semplifica, ma che arricchisce». È in questa sintesi che si coglie il senso più profondo dell’iniziativa: trasformare la scuola in un ambiente dove la neurodiversità diventa valore, chiave di lettura, occasione di crescita per tutti.
In un tempo in cui le istituzioni tendono a riunirsi in spazi neutri, spesso anonimi, la scelta dei Lions assume un significato preciso. «I Lions sanno — e lo dimostrano — che il futuro si costruisce nelle scuole». Non è retorica, ma coerenza operativa.
Il Distretto Lions 108 A, che comprende tredici club tra Molise e basso Abruzzo — da Ortona in giù — per circa cinquecento soci, conferma così la propria vocazione: coniugare radicamento territoriale e visione ampia, identità locale e responsabilità globale.
La giornata si chiude con un ringraziamento che è anche una presa di coscienza. «Questo riconoscimento — che viene da persone che il servizio lo praticano ogni giorno — è per noi più prezioso di qualsiasi certificazione». Parole che restituiscono il senso di un’esperienza che non si esaurisce nell’evento, ma lascia una traccia.
A nome dell’intera comunità scolastica, la dirigente Luana Occhionero ha espresso gratitudine al governatore Stefano Maggiani, al presidente Francesco Cristaldi e ai 97 soci Lions intervenuti. «La vostra disponibilità a sostenere la stanza multisensoriale non è solo un gesto di solidarietà: è la conferma che, dove c’è un bisogno, c’è un Lion».
E forse è proprio questa la sintesi più efficace di una giornata che ha saputo unire formazione, servizio e visione: una scuola che si apre e una comunità che risponde. Non due mondi separati, ma un unico spazio in cui il futuro prende forma.