Nell’incontro del 6 agosto, promosso dal Lions Club Vasto Host nella tenuta “Fonte fico” a Vasto, si è svolta la presentazione di “Squilibro”, titolo del romanzo dello psichiatra Gianfranco Contini, che mette, al centro dell’attenzione, la salute mentale, il narcisismo e la violenza di genere. Ad introdurre la serata è stata Silvia Celenza, la presidente del Club, che ha ringraziato l’autore per il contributo culturale e per la partecipazione alle attività del club vastese anche come socio Lion del Club Chieti Host.
Il dialogo con Contini è stato guidato dallo psicologo e psicoterapeuta, nonché socio Lion, Luigi Gileno, che ha posto all’autore domande specifiche sul trattamento del narcisismo in ambito clinico e sull’opportunità, per le nuove generazioni, di intraprendere la professione psichiatrica alla luce delle trasformazioni del settore. Efficace la lettura di un passaggio del libro da parte dell’attore, autore e regista pescarese Walter Nanni che ha condotto i presenti nel cuore della storia particolarmente attraente. L’autore ha sottolineato la necessità di “fare rete” tra servizi sanitari, istituzioni, scuola e associazioni di volontari, per affrontare, in modo efficace, il disagio mentale e prevenire la violenza, evidenziando l’inefficacia di ogni intervento isolato. Il romanzo racconta la vicenda di un uomo segnato da fragilità psichiche, vuoti di memoria e incapacità relazionali, offrendo uno spunto di riflessione sul narcisismo maschile e sulle radici culturali della violenza. Ampio spazio anche al dibattito con il pubblico, che ha posto interrogativi sulla psichiatria, sulla umanizzazione delle cure e sulla criticità della sanità pubblica e gestione del disagio mentale, evidenziando la forte attualità dei temi affrontati.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del volontariato, tra cui il Centro Antiviolenza Donne di Ortona e l’Associazione Emily Abruzzo, attiva nel sostegno alle donne vittime di violenza e nella promozione di iniziative culturali e di prevenzione.
Presenti inoltre l’assessora Anna Bosco, il consigliere regionale Francesco Prospero, la presidente del Rotary Club di Vasto Elena Colantonio con Emma Columbro, e la professoressa Roberta Lalli dell’Università di Bologna, esperta di sociologia dei processi culturali e comunicativi e coordinatrice dell’Osservatorio di ricerca sul femminicidio.
L’iniziativa ha confermato il valore della cultura come strumento di sensibilizzazione e prevenzione, favorendo un confronto tra professionisti, istituzioni e cittadini sui temi della salute mentale e del contrasto alla violenza. Nel corso della serata è stata promossa una raccolta fondi a sostegno delle attività e dei progetti del Lions Club Vasto Host dedicati alla prevenzione della violenza di genere e alla diffusione della cultura del rispetto.Nell’incontro del 6 agosto, promosso dal Lions Club Vasto Host nella tenuta “Fonte fico” a Vasto, si è svolta la presentazione di “Squilibro”, titolo del romanzo dello psichiatra Gianfranco Contini, che mette, al centro dell’attenzione, la salute mentale, il narcisismo e la violenza di genere. Ad introdurre la serata è stata Silvia Celenza, la presidente del Club, che ha ringraziato l’autore per il contributo culturale e per la partecipazione alle attività del club vastese anche come socio Lion del Club Chieti Host.
Il dialogo con Contini è stato guidato dallo psicologo e psicoterapeuta, nonché socio Lion, Luigi Gileno, che ha posto all’autore domande specifiche sul trattamento del narcisismo in ambito clinico e sull’opportunità, per le nuove generazioni, di intraprendere la professione psichiatrica alla luce delle trasformazioni del settore. Efficace la lettura di un passaggio del libro da parte dell’attore, autore e regista pescarese Walter Nanni che ha condotto i presenti nel cuore della storia particolarmente attraente. L’autore ha sottolineato la necessità di “fare rete” tra servizi sanitari, istituzioni, scuola e associazioni di volontari, per affrontare, in modo efficace, il disagio mentale e prevenire la violenza, evidenziando l’inefficacia di ogni intervento isolato. Il romanzo racconta la vicenda di un uomo segnato da fragilità psichiche, vuoti di memoria e incapacità relazionali, offrendo uno spunto di riflessione sul narcisismo maschile e sulle radici culturali della violenza. Ampio spazio anche al dibattito con il pubblico, che ha posto interrogativi sulla psichiatria, sulla umanizzazione delle cure e sulla criticità della sanità pubblica e gestione del disagio mentale, evidenziando la forte attualità dei temi affrontati.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del volontariato, tra cui il Centro Antiviolenza Donne di Ortona e l’Associazione Emily Abruzzo, attiva nel sostegno alle donne vittime di violenza e nella promozione di iniziative culturali e di prevenzione.
Presenti inoltre l’assessora Anna Bosco, il consigliere regionale Francesco Prospero, la presidente del Rotary Club di Vasto Elena Colantonio con Emma Columbro, e la professoressa Roberta Lalli dell’Università di Bologna, esperta di sociologia dei processi culturali e comunicativi e coordinatrice dell’Osservatorio di ricerca sul femminicidio.
L’iniziativa ha confermato il valore della cultura come strumento di sensibilizzazione e prevenzione, favorendo un confronto tra professionisti, istituzioni e cittadini sui temi della salute mentale e del contrasto alla violenza. Nel corso della serata è stata promossa una raccolta fondi a sostegno delle attività e dei progetti del Lions Club Vasto Host dedicati alla prevenzione della violenza di genere e alla diffusione della cultura del rispetto.
