Un giardino che accoglie, un’arte che restituisce la voce. Martedì 25 novembre, il ‘Giardino Gio’, in corso della Repubblica 119 a Forlì, farà da cornice intima e raccolta all’associazione forlivese ‘Ti racconto un segreto’ con un evento previsto alle 18, che metterà in esposizione le opere e gli elaborati dei partecipanti al progetto ‘L’arte che accoglie’, percorso creativo e umano che ha coinvolto donne di età e storie diverse, unite dal desiderio di raccontarsi senza paura, sotto la guida di Cinzia Lissi, educatrice professionale e arteterapeuta sanitaria.
L’iniziativa si inserisce nel programma cittadino dedicato alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolica che ogni anno richiama all’impegno, alla responsabilità e all’ascolto.
Il laboratorio, ripartito in quattro incontri, è nato con un obiettivo preciso: offrire uno spazio sicuro in cui esprimersi senza giudizio, un luogo in cui il racconto di sé, spesso difficile o trattenuto, possa trovare forma attraverso i mezzi dell’arte.
Le opere che verranno presentate al pubblico per lanciare un messaggio sono il frutto di questo viaggio collettivo, frammenti di vita rielaborati in chiave simbolica, “opere di resilienza che mostrano il risorgere di emozioni positive, come la gioia e l’amore che soppiantano la rabbia e il rancore e alleggeriscono dalla solitudine di un tale peso”, dichiara Elisa Valentini, presidente dell’associazione senza scopo di lucro ‘Ti racconto un segreto’. Quest’ultima nasce proprio dalla storia di coraggio e trasformazione della fondatrice, con l’intento di rinascere dopo una violenza e ritrovare la propria identità attraverso lo sport e le diverse espressioni artistiche, portando avanti il motto ’Nonostante io sia stata una vittima, ho il diritto di non vivere come tale’.
Il progetto trova il sostegno del Comune di Forlì, del Lions Club ‘Valle del Bidente’ e del Centrodonna, realtà che da anni si impegnano sul territorio per la lotta contro la violenza di genere. Anche la scelta del luogo, il Giardino di Gio non è casuale: uno spazio pubblico che negli ultimi mesi si è affermato come punto d’incontro per iniziative culturali e sociali, simbolo di una città che vuole aprirsi.
L’appuntamento si concluderà con un aperitivo finale di condivisione, offerto dalla stessa associazione e pensato come momento di dialogo tra i partecipanti, ulteriore occasione di confronto informale.